Come si costruisce una storia usando i 7 elementi narrativi

Gli elementi narrativi sono le strutture fondamentali, lo scheletro di ogni racconto ben costruito; permettono alla storia di esistere e di funzionare. Noi non facciamo caso alla loro presenza quando leggiamo un romanzo, guardiamo un film o ascoltiamo una fiaba, perchè ci lasciamo trasportare dagli eventi e dalle emozioni. Ma sia per gli scrittori che per i lettori è bene conoscere cosa sono e come funzionano.

Gli elementi narrativi sono i componenti essenziali che costituiscono una storia. Si tratta di quegli aspetti senza i quali un racconto non potrebbe prendere forma: i personaggi che agiscono, l’ambiente in cui si muovono, gli eventi che accadono, i conflitti che li spingono a cambiare.

Ma fai attenzione: il numero degli elementi narrativi non è univoco! Ogni tradizione e ogni approccio teorico ha individuato un insieme diverso di elementi, anche se l’idea centrale è sempre la stessa: per raccontare una storia servono delle strutture ricorrenti.

Quali sono gli elementi della narrazione

Già Aristotele, nella sua Poetica, aveva individuato le basi della narrazione, soprattutto applicate alla tragedia. Per lui la storia si divideva in tre momenti fondamentali: inizio (protasi), sviluppo o parte centrale (epitasi), conclusione (catastrofe). Una struttura semplice, ma che ancora oggi ritroviamo nei modelli narrativi moderni (il celebre “inizio – conflitto – risoluzione”). Quindi nella narratologia classica gli elementi narrativi erano sostanzialmente tre.

In ambito didattico, soprattutto nelle scuole primarie e secondarie, gli elementi narrativi vengono presentati in forma più semplificata per aiutare gli studenti a riconoscerli facilmente in un testo. In genere si individuano 5 elementi: inizio, sviluppo, conclusione, personaggi, luogo e tempo.

Altri manuali suddividono gli elementi in Personaggi, Ambientazione, Trama, Conflitto, Tema. A questi spesso vengono aggiunti il Punto di vista e lo Stile. In tal modo gli elementi diventano 7.

I 7 elementi della scrittura narrativa che compongono una storia o un racconto

Tra le varie classificazioni, quella che individua 7 elementi narrativi principali è la più diffusa. Essi rappresentano un ottimo strumento pratico per chi scrive. Ricapitoliamo tutti gli elementi.

  1. Character (Personaggi) – Chi sono i protagonisti e gli antagonisti della storia.
  2. Setting (Ambientazione) – Dove e quando avviene la storia.
  3. Plot (Trama) – Gli eventi principali che compongono la vicenda.
  4. Conflict (Conflitto) – La sfida o il problema che i personaggi devono affrontare.
  5. Theme (Tema) – Il messaggio, la morale o la riflessione che emerge dal racconto.
  6. Point of View (Punto di vista) – La prospettiva narrativa da cui la storia viene raccontata.
  7. Style or Tone (Stile o tono) – Il modo in cui la storia viene narrata: voce, ritmo, atmosfera.

Questa griglia è oggi una delle più utilizzate nella scrittura creativa, perché permette di avere un quadro chiaro e completo di ciò che rende una storia efficace.

Perché è importante conoscere gli elementi narrativi

Dicevo all’inizio che sapere quali sono gli elementi della narrazione è fondamentale sia per gli scrittori che per i lettori. Agli scrittore permette di costruire storie più solide, coerenti e capaci di emozionare. Gli elementi fungono da bussola, evitando di perdersi in idee vaghe o poco strutturate.

Per chi legge o guarda un film gli elementi narrativi aiutano a comprendere meglio il funzionamento delle storie e ad apprezzarle con maggiore consapevolezza. Si riconoscono così i meccanismi che creano tensione, sorpresa e coinvolgimento.

Gli elementi narrativi sono in pratica le fondamenta di ogni storia: per raccontare serve un intreccio di personaggi, ambienti, eventi e significati. Conoscerli e saperli usare consapevolmente è ciò che trasforma un semplice racconto in una vera esperienza narrativa.

Come scrivere una storia usando i 7 elementi narrativi

I 7 elementi della narrazione dunque funzionano come una mappa di orientamento per chi scrive. Non significa che uno scrittore debba compilare un “questionario” rigido prima di mettersi a scrivere, ma riflettere su questi aspetti in anticipo aiuta moltissimo a evitare buchi narrativi o storie poco coerenti.

Se lo scrittore non ha ben chiari i personaggi, rischia che si muovano senza motivazioni convincenti. Allo stesso modo se non definisce bene il conflitto, la trama può diventare piatta o noiosa. Se ignora il tema, la storia potrebbe sembrare “vuota”, anche se gli eventi sono ben costruiti.

Ecco perché molti scrittori usano i 7 elementi come checklist preliminare, altri preferiscono buttar giù una bozza e poi rivederla tenendo a mente questi punti. Entrambi i metodi funzionano: dipende dallo stile di lavoro dell’autore.

Ti propongo una scheda pratica in 7 domande che uno scrittore può usare come bussola prima di scrivere una storia. Può essere stampata o compilata come checklist.

Scheda pratica

1. Personaggi (Character)
Chi sono i protagonisti e gli antagonisti della mia storia?
Quali sono i loro obiettivi, paure e desideri?

2. Ambientazione (Setting)
Dove e quando si svolge la storia?
Che atmosfera trasmette questo luogo/tempo?

3. Trama (Plot)
Quali sono gli eventi principali che accadranno?
Qual è il filo conduttore che lega l’inizio, lo sviluppo e la conclusione?

4. Conflitto (Conflict)
Qual è il problema centrale o la sfida che i personaggi devono affrontare?
È un conflitto interno (emotivo/psicologico) o esterno (con altri personaggi, società, natura, destino)?

5. Tema (Theme)
Quale messaggio o riflessione voglio trasmettere con questa storia?
Qual è l’idea universale dietro agli eventi (es. amore, giustizia, libertà, vendetta)?

6. Punto di vista (Point of View)
Da quale prospettiva sarà raccontata la storia? (es. prima persona, terza persona limitata, narratore onnisciente)
Perché questa scelta è la più adatta?

7. Stile o tono (Style/Tone)
Con quale voce e quale atmosfera racconterò la storia? (es. ironico, drammatico, poetico, realistico)
Come voglio che il lettore si senta durante la lettura?

Compilando questa scheda, uno scrittore si assicura di avere già in mente i pilastri della propria storia. Non è necessario rispondere in modo definitivo a tutte le domande prima di iniziare a scrivere, ma averle chiare aiuta a costruire un racconto più solido e coerente.

La scheda non è un vincolo rigido, ma uno strumento flessibile: serve a guidare lo scrittore e può essere aggiornata man mano che la storia prende forma. Prima di scrivere ti aiuta a partire con una direzione chiara.
Durante la scrittura puoi aggiornare le risposte se i personaggi prendono strade inattese o se emergono nuovi conflitti. Molti autori scoprono dettagli man mano che scrivono.
In fase di revisione diventa una checklist per controllare se tutti gli elementi sono coerenti (per esempio: il tema è davvero emerso? il conflitto è stato risolto in modo soddisfacente?

In pratica, la scheda funziona come un work in progress. Puoi iniziare con idee abbozzate, puoi aggiungere note, modifiche e spunti durante la scrittura. Alla fine diventa una sorta di “mappa finale” della tua storia. È proprio l’adattabilità che rende utile questo modello: non blocca la creatività, ma la incanala.

Se la scrittura è la tua passione, leggi anche il mio approfondimento su “Bisogno di Chiusura Narrativa: sai riconoscerlo e rispettarlo?