Dai nuova vita al tuo curriculum con il Role Playing storico

Il Role Playing, o gioco di ruolo, è una tecnica sempre più utilizzata in contesti educativi, formativi e creativi per stimolare l’immaginazione, migliorare le capacità comunicative e potenziare la consapevolezza personale.
Alla base di questa pratica c’è un concetto semplice ma potente: mettersi nei panni di qualcun altro o in una situazione diversa dalla propria, per esplorare nuovi punti di vista e possibilità!

In questo approfondimento ti mostro tutto il potenziale di questa tecnica e ti spiego i benefici del suo utilizzo in molteplici settori. Mi soffermerò su un tipo particolare di role playing, quello “temporale” (con la sua declinazione “storica”) che ti permetterà di costruirti un curriculum fuori dagli schemi da cui prendere spunto per ottimizzare il tuo vero cv, quello che invii alle aziende.

Cos’è il Role Playing e da quale pratica prende origine

Il Role Playing consiste nell’interpretare un ruolo, reale o immaginario, in uno scenario più o meno strutturato. Può trattarsi di una situazione di vita quotidiana, di un contesto professionale o di un mondo fantastico completamente inventato.
Attraverso il gioco, l’individuo sperimenta comportamenti, emozioni e decisioni che normalmente non vivrebbe nella realtà, sviluppando così empatia, problem solving, creatività narrativa e capacità di improvvisazione.

Le origini del Role Playing affondano in più ambiti. Storicamente, il concetto di “gioco di ruolo” si è sviluppato nel XX secolo con finalità diverse.
In ambito teatrale, deriva dalle tecniche di improvvisazione e di immedesimazione usate da registi come Stanislavskij e Grotowski, dove l’attore esplora sé stesso attraverso il personaggio (scopri chi sono Stanislavskij e Grotowski leggendo le loro bio su Wikipedia).
In psicologia, nasce con lo psicodramma di Jacob Levi Moreno, che negli anni ’30 usava la rappresentazione di ruoli per favorire la consapevolezza emotiva e la crescita personale.
Nel mondo ludico, si afferma negli anni ’70 con i giochi di ruolo da tavolo (come Dungeons & Dragons), che uniscono narrazione, fantasia e cooperazione.

Oggi, il Role Playing è una pratica trasversale: viene usato nella formazione aziendale, nella didattica, nel coaching e nella crescita personale come strumento di esplorazione e apprendimento esperienziale.

È una tecnica centrale nel design thinking, dove aiuta a immedesimarsi negli utenti e a comprendere i loro bisogni reali.
Nel teatro, dove diventa strumento di esplorazione emotiva e creativa. Nella scuola, dove stimola la partecipazione attiva e l’apprendimento esperienziale.
In ambito lavorativo, viene usato per il team building, la gamification della carriera e la formazione manageriale, perché permette di sperimentare dinamiche relazionali in modo concreto e sicuro.
È anche una pratica efficace nei laboratori di sviluppo personale e durante sessioni di brainstorming creativo, dove aiuta a superare blocchi mentali e a generare idee innovative.

La sua utilità risiede nel fatto che trasforma l’esperienza in apprendimento: giocando e interpretando ruoli diversi, le persone sviluppano empatia, capacità comunicative, pensiero critico e flessibilità mentale, competenze fondamentali in ogni ambito della vita.

Il Role Playing temporale e storico

Una particolare declinazione di questa tecnica è il Role Playing temporale, che introduce una variabile aggiuntiva: il tempo. In questo approccio, la persona non solo interpreta un ruolo, ma lo colloca in una diversa dimensione temporale.

Ad esempio, può immedesimarsi nel sé del passato o del futuro, un sé bambino, un sé anziano, oppure una proiezione di sé fra dieci anni, per osservare la propria vita da un’altra prospettiva.

Il Role Playing temporale è molto usato nel coaching e nei percorsi di sviluppo personale perché aiuta a riflettere sulle scelte passate e comprenderne l’impatto, visualizzare obiettivi futuri in modo concreto e motivante e sviluppare una maggiore coerenza tra presente, passato e futuro. Inoltre stimola una creatività “temporale”, che permette di esplorare possibilità e scenari alternativi.

Una forma affascinante di Role Playing temporale è il CV storico o alternativo, un esercizio creativo che consiste nel redigere il proprio curriculum vitae come se si fosse vissuti in un’altra epoca. Immaginando, ad esempio, di essere un artigiano romano, un mercante medievale o un inventore del Rinascimento, si reinterpretano le proprie competenze, passioni e attitudini in un contesto storico diverso.

Questo gioco di prospettiva permette di ri-proiettarsi in un mondo passato o immaginario, traducendo abilità moderne in equivalenti d’altri tempi, come la leadership che diventa il comando di una legione o la capacità organizzativa che si trasforma nella gestione di una bottega. Il CV storico/alternativo non è solo un esercizio di fantasia, ma anche uno strumento di auto-esplorazione creativa: aiuta a riconoscere i propri talenti, a valorizzare le competenze in modo originale e a liberare la mente dai confini della realtà contemporanea, stimolando nuove connessioni tra identità, tempo e immaginazione.

Come creare un cv basato sul role playing storico

Creare un CV storico o alternativo è un esercizio di immaginazione e introspezione che unisce creatività e autoanalisi. Si comincia scegliendo l’epoca o il contesto in cui proiettarsi (ad esempio la Roma antica, il Medioevo europeo, il Rinascimento o persino un futuro distopico) per poi identificare i ruoli e i mestieri tipici di quel periodo: artigiano, guerriero, scriba, mercante, alchimista e così via.

A questo punto, si procede a trasporre le proprie competenze reali in chiave storica, reinterpretando le abilità contemporanee in modo coerente con l’ambientazione: la capacità di comunicazione diventa l’arte oratoria nel foro, la gestione dei progetti si trasforma nel coordinamento della costruzione di castelli, la programmazione in esperimenti di alchimia e creazione di pozioni.

Una volta definito il personaggio, si passa alla stesura del CV, adattando titoli e sezioni all’epoca scelta: “Guardiano delle mura del castello” al posto di “addetto alla sicurezza”, “Apprendistato presso il laboratorio del maestro alchimista” per l’istruzione, oppure “Addestramento nella retorica e diplomazia con le gilde cittadine” per le competenze.

Per rendere l’esperienza ancora più coinvolgente, si può aggiungere un tocco creativo: illustrazioni, simboli, un linguaggio d’epoca o la forma narrativa di una cronaca o di una lettera personale. Il risultato è un documento unico, che non solo diverte ma aiuta a riscoprire le proprie capacità in modo nuovo, liberando la fantasia e offrendo un diverso sguardo su sé stessi e sul proprio percorso.

L’utilità del cv storico per il proprio curriculum professionale

Una volta creato il proprio CV storico o alternativo, il passo successivo è trasferire ciò che si è scoperto all’interno del curriculum ordinario. L’obiettivo non è riportare le stesse parole o ambientazioni, ma tradurre le intuizioni e le competenze emerse in un linguaggio attuale e professionale.

Ad esempio, se nel CV medievale ci si è descritti come “coordinatore della costruzione di castelli”, nel curriculum reale questa esperienza può diventare “project manager nella gestione di progetti complessi”.
Allo stesso modo, l’abilità di “negoziare con le gilde cittadine” può essere reinterpretata come “capacità di mediazione e collaborazione interfunzionale”. Questo processo di trasposizione permette di riconoscere e valorizzare competenze latenti, rendendo più autentico e personale il proprio profilo professionale. In pratica, il CV storico funziona come uno specchio creativo: ciò che emerge da quel gioco di immedesimazione può essere riformulato in modo concreto nel curriculum reale, arricchendolo di consapevolezza, originalità e coerenza narrativa.

Di seguito ti propongo un esempio di CV storico ambientato nel Medioevo che puoi riutilizzare e personalizzare.

Esempio di CV Role Playing Storico

Curriculum Vitae di [Nome Immaginario] – Servitore e Maestro della Corte

Nome e Titolo: Sir [Nome Immaginario], Scriba e Consigliere della Corte

Esperienze e Servizi Precedenti:

  • Custode delle Cronache Reali – Archivio della Città di [Nome]
    • Redazione di documenti ufficiali e registri contabili della città
    • Trascrizione di lettere diplomatiche e decreti reali
  • Maestro di Retorica e Diplomazia – Corte del Signore [Nome]
    • Addestramento dei giovani apprendisti nella comunicazione e nella persuasione
    • Mediazione di dispute tra gilde e mercanti
  • Organizzatore di Fiere e Tornei – Piazza del Mercato
    • Coordinamento degli eventi pubblici e delle celebrazioni cittadine
    • Supervisione di logistica, sicurezza e approvvigionamento

Istruzione e Apprendistato:

  • Apprendistato presso il Maestro Scriba della Biblioteca Reale
  • Studio delle arti della scrittura, del calcolo e della diplomazia

Competenze:

  • Arte della parola e del racconto (comunicazione)
  • Risoluzione di enigmi e conflitti (problem solving)
  • Pianificazione di grandi eventi e gestione dei servitori (organizzazione)
  • Conoscenza di lingue e codici segreti (multilinguismo e adattabilità)

Onorificenze e Riconoscimenti:

  • Medaglia del Signore per il servizio diligente
  • Nota d’onore per la precisione nella trascrizione delle Cronache

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