Avete mai pensato di usare i meme per il vostro brand? I meme sono diventati una componente fondamentale della comunicazione online e dei social network: sono capaci di veicolare emozioni, idee e opinioni in modo rapido, semplice, immediato e ironico. E soprattutto stimolano la condivisione e la discussione con gli altri. Ma cosa si cela dietro questi frammenti di cultura digitale? Andiamo all’origine di questo fenomeno, vediamo come si è evoluto e qual è il suo potenziale per influencer e aziende.
Cosa sono i meme e da dove derivano?
Il termine “meme”risale al libro Il gene egoista del biologo Richard Dawkins (1976). Deriva dal greco antico “mimema”, che significa “imitazione” . Dawkins lo utilizzò per descrivere un’unità di trasmissione culturale, simile al gene nella genetica, che si propaga attraverso l’imitazione.
Nei social media, i meme sono contenuti visivi o testuali che si diffondono in modo contagioso e virale, spesso per il loro umorismo o per la loro capacità di rappresentare situazioni comuni. Servono ad esprimere opinioni, emozioni o critiche in modo sintetico e condivisibile, diventando strumenti potenti di comunicazione e aggregazione. Possono essere immagini, video, GIF, suoni, rumori, musiche o semplici frasi che si basano su ironia o satira, e di solito commentano eventi attuali, esperienze comuni e comportamenti quotidiani.
Sebbene il concetto di meme risalga agli anni ’70, la loro forma digitale ha preso piede con l’avvento di Internet. Le barzellette, i proverbi e le leggende metropolitane sono esempi di meme culturali che si sono trasmessi oralmente nel tempo. Ma i primi e veri meme online, come i “rage comics” e le immagini modificate, sono apparsi nei primi anni 2000. Con la diffusione dei social media, i meme sono diventati un fenomeno globale, evolvendosi in forme sempre più creative e complesse.
Il potere dei meme: immedesimazione, risata e rappresentazione
I meme funzionano perché ci permettono di immedesimarci in situazioni comuni, facendoci sentire parte di una comunità. Attraverso l’umorismo, riescono a rappresentare esperienze condivise, offrendo una valvola di sfogo e un modo per affrontare la realtà con leggerezza. Insomma ci fanno sentire meno soli e maggiormente compresi da chi vive le medesime esperienze.
L’uso dell’ironia e della satira nei meme ci ricorda le commedie dell’antica Grecia, dove si utilizzava l’umorismo per criticare la società e i suoi costumi. Allo stesso modo, i meme moderni spesso dissacrano la realtà, mettendo in luce contraddizioni e paradossi attraverso la comicità. Come allora, i meme oggi fungono da specchio della realtà, mettendo in luce contraddizioni e comportamenti attraverso la dissacrazione e l’ironia. Proprio i meme dimostrano che i secoli passano ma dopo oltre 2mila anni l’uomo continua ad avere sempre gli stessi problemi di vita quotidiana!
I meme per il vostro brand: scegli fra questi tipi
Esistono molteplici categorie di meme e molte si sovrappongono, quindi catalogarle non è per niente semplice.
Rage comics: fumetti che mostrano personaggi stilizzati e trattano di emozioni estreme.
Image macros meme o meme classici: immagini con testo sovrapposto umoristico.
Dank memes: meme assurdi o surreali.
Deep-fried memes: immagini eccessivamente modificate per un effetto esagerato.
Reaction memes o meme di reazione: immagini o GIF utilizzate per esprimere reazioni emotive.
Meme concettuali: giocano su idee astratte o concetti filosofici.
Alcuni meme hanno raggiunto una popolarità tale da diventare iconici:
Trollface: un volto disegnato con un ghigno malizioso, simbolo del trolling online.
Doge: immagine di un cane Shiba Inu accompagnata da testo in Comic Sans, esprimente meraviglia e sorpresa.
Success Kid: foto di un bambino con il pugno chiuso in segno di vittoria.
Distracted Boyfriend: immagine di un uomo che guarda un’altra donna mentre la sua fidanzata lo osserva indignata.
Woman Yelling at a Cat: una donna a tavola urla a un gatto anche lui seduto ad un tavolo.
Drakeposting: il rapper Drake che rifiuta un’opzione e approva un’altra.
Come i meme influenzano il comportamento collettivo
I meme non sono solo intrattenimento; influenzano opinioni e comportamenti. Possono rafforzare stereotipi, diffondere idee politiche o sociali, e persino mobilitare persone per cause comuni. La loro capacità di semplificare concetti complessi li rende strumenti efficaci nella formazione dell’opinione pubblica.
Uno studio pubblicato su Psychology Today spiega che i meme hanno una grande capacità di influenzare opinioni e comportamenti e riescono a varcare i confini delle nazioni e delle culture, trovando fili conduttori. Inoltre, durante eventi globali come la crisi sanitaria del 2020, i meme hanno svolto un ruolo nel coping collettivo, aiutando le persone a gestire lo stress e l’incertezza.
Usare i meme per il vostro brand: un’opportunità per influencer e aziende
Per influencer e aziende, i meme rappresentano un’opportunità per connettersi con il pubblico in modo autentico e creativo. Usare i meme per il vostro brand vi permette di aumentare l’engagement, rafforzare l’identità e rendere la comunicazione più accessibile. Tuttavia, è fondamentale comprendere il contesto culturale e l’umorismo del target di riferimento per evitare fraintendimenti. I meme non sono solo contenuti divertenti; sono potenti strumenti di comunicazione che riflettono e influenzano la cultura.
Un influencer potrebbe creare meme su sé stesso, coerente con il proprio tono di voce. Mostrare di saper ridere di sé stessi rende un creator più autentico e accessibile. L’autoironia rompe le barriere e crea empatia, specialmente nel mondo dei social dove l’autenticità premia più della perfezione. Un meme ben fatto è una storia in un’immagine e se racconta qualcosa di vero su te stesso, sulla sua community o sul suo brand, diventa virale perché parla al pubblico in un linguaggio che già conosce.
Un’azienda invece potrebbe creare un personaggio-meme, come una mascotte contemporanea, ma più flessibile e virale. Le persone ricordano i volti, le espressioni e i comportamenti. Creando un personaggio ricorrente, con tratti distintivi e situazioni ripetibili, la gente lo riconosce come un universo narrativo di quel brand. Se funziona, il pubblico inizia ad aspettarsi i contenuti di quel personaggio, o addirittura a crearne di propri (i famosi user-generated memes).
Ad esempio la app Duolingo ha creato il gufo verde che minaccia simpaticamente gli utenti se saltano le lezioni. È diventato un meme vivente e ha rilanciato il brand sui social.
Scommetto che ora che siete arrivati alla fine di questo articolo state già pensando ad un personaggio-meme da usare per voi o per la vostra attività… Ma se siete a corto di idee, potete scrivermi, raccontarmi un po’ del vostro stile o del vostro brand, e vi aiuterò ad inventare da zero un personaggio-meme con nome, look, personalità e tipo di meme da usare!
E se vi interessano altri argomenti di questo tipo, visita la mia pagina “Cyberpsicologia”.

