“Show, don’t tell” (mostra, non raccontare) è una tecnica narrativa che invita lo scrittore a far vivere al lettore l’esperienza attraverso dettagli concreti, azioni, dialoghi e sensazioni, invece di spiegare semplicemente i fatti o le emozioni.
Al posto di dire “John era triste”, mostriamo le sue lacrime che scorrono, le mani tremanti, lo sguardo perso nel vuoto. Così il lettore sente e vede la scena, immergendosi più profondamente nella storia.
Da dove deriva la tecnica “Show, Don’t Tell”
L’espressione “show, don’t tell” si può certamente tradurre in italiano, ma spesso viene lasciata in inglese perché è un’espressione ormai molto diffusa nel mondo della scrittura creativa internazionale. Ha radici antiche nella tradizione letteraria, ma si è affermata in modo particolare nel XX secolo con l’avvento della narrativa moderna e del realismo psicologico. Scrittori come Anton Čechov e Ernest Hemingway sono spesso citati come maestri di questa tecnica, poiché sapevano raccontare storie attraverso dettagli minimali ma carichi di significato, lasciando al lettore il compito di interpretare.
I vantaggi della tecnica “Show, Don’t Tell”
Usare questa tecnica porta notevoli vantaggi. Le descrizioni sensoriali rendono la narrazione più realistica e memorabile e attraverso azioni e reazioni, i personaggi diventano più sfaccettati e la storia risulta più dinamica, evitando lunghi passaggi descrittivi o spiegazioni noiose. Inoltre il lettore si immerge nella scena e prova le emozioni in modo diretto. Per farti capire meglio come funziona questa tecnica, ti propongo alcuni esempi.
Show, Don’t Tell felice “Ariel era felice.” vs “Ariel saltellava per la stanza con un sorriso che le illuminava il volto.”
Show, Don’t Tell Rabbia “Andrea era arrabbiato.” vs “Andrea strinse i pugni, il volto si fece rosso e la voce tremava mentre parlava.”
Show, Don’t Tell Euforia “L’impiegato era euforico.” vs “ L’impiegato rideva a crepapelle, battendo le mani con energia sul tavolo.”
Show, Don’t Tell Nervosismo “Sara era nervosa.” vs “Sara si mordicchiava il labbro, guardava continuamente l’orologio e tamburellava con le dita sulla sua gamba.”
Show, Don’t Tell Serenità “Il cane era sereno.” vs “Il cane respirava profondamente, il musetto rilassato e gli occhi chiusi, come se il tempo si fosse fermato.”
Show, Don’t Tell Paura “Il paziente aveva paura.” vs “Il paziente tremava, il cuore gli batteva forte nel petto e lo sguardo si aggirava freneticamente nella stanza”
Show, Don’t Tell Tristezza “Il gatto era triste” vs “Il gatto abbassò lo sguardo, il suo capo si incurvò e fece un sospiro profondo.”
Esercizi sulla tecnica “Show, Don’t Tell”
Se vuoi diventare più abile nell’utilizzare questa tecnica, prova a cimentarti con questi semplici esercizi.
Descrivi un’emozione senza nominarla. Scegli un’emozione (es. felicità) e descrivi cosa fa il corpo, cosa vedono e sentono gli altri.
Riscrivi una frase “tell” in modalità “show”. Trasforma una frase del tipo “Ieri ero arrabbiato” (Tell) in un breve paragrafo descrittivo (Show).
Scrivi un dialogo che mostri lo stato d’animo. Fai parlare un personaggio in modo che si capisca la sua emozione senza nominarla.
Usa i sensi. Includi vista, udito, tatto, olfatto e gusto in un testo per rendere la scena più concreta.
Usare la Tabella di ancoraggio “Show, Don’t Tell”
La tabella di ancoraggio serve come strumento pratico e rapido per aiutare lo scrittore a ricordare e applicare la tecnica “show, don’t tell” in modo efficace. Grazie ad essa, puoi organizzare le emozioni principali (come felicità, rabbia, paura, ecc.), indicare azioni, espressioni facciali e sensazioni fisiche tipiche di ciascuna emozione e ottenere esempi concreti di come “mostrare” quell’emozione, invece di limitarti a nominarla
In pratica, è una specie di “promemoria” che facilita la scrittura descrittiva, permettendo di trasformare un semplice “raccontare” (“Lui è arrabbiato”) in una scena più viva e coinvolgente (“Lui strinse i pugni, il volto divenne rosso”).
È molto utile soprattutto per chi sta imparando o vuole migliorare la capacità di “mostrare” e non solo “raccontare” emozioni e stati d’animo nei propri testi.
| EMOZIONE | Felicità |
|---|---|
| Azioni | Saltellare, ridere |
| Espressioni Facciali | Sorriso ampio, occhi brillanti |
| Sensazioni Fisiche | Cuore leggero, respiro calmo |
| Esempio di frase “show” | “Ride a crepapelle, gli occhi brillano.” |
Puoi anche provare il Gioco “Show, don’t tell” assieme ad un’altra persona o agli amici: anche questo è un modo divertente per allenarsi. Il gioco consiste in questo: tu scrivi su un foglio una frase in stile “Tell”, ad esempio “Il postino era impaziente”.
Poi la passi ad un amico che deve riscriverla in modalità “Show”: “Il postino premeva ripetutamente il dito sul campanello e si guardava intorno, voltando il capo a destra e a sinistra.”
Nel frattempo riscrivi anche tu la frase senza sbirciare quello che sta producendo il tuo amico. Alla fine confrontate le versioni e discutete quale risulta più efficace.
Se farai il gioco con più persone, sarà più divertente confrontare le varie versioni e stabilire quale è la più efficace, assegnando dei punteggi.
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